Come gli utenti usano Google nel 2025? Informazioni pratiche

Nel 2025, l'utilizzo continua a evolversi. Gli utenti del web usano Google ma non più come prima: i loro comportamenti sono cambiati sotto l'effetto del cellulare, dell'IA, delle query più lunghe, dei formati «zero clic» e di una maggiore consapevolezza della ricerca intelligente. Questo articolo offre una panoramica di questi nuovi usi e propone piste per adattarvisi.
1. Un utilizzo ancora massiccio, ma già familiare
Il motore Google resta l’outil incontournable : secondo i dati, circa 4,91 miliardi di utenti di internet utilizzeranno Google in tutto il mondo all’inizio del 2025. Il numero di ricerche giornaliere si aggira intorno a diversi miliardi. Questa ubiquità conferisce a Google una grande responsabilità: si veda, del resto, l’analisi secondo cui l’azienda detiene oltre il 90% del mercato della ricerca.
2. Gli utenti di Internet usano Google prima di tutto da cellulare, ma non solo
L'utilizzo mobile predomina: gran parte delle richieste proviene da dispositivi mobili, il che impone ai siti di essere ottimizzati per questi formati. Tuttavia, questa non è l'unica piattaforma: il desktop conserva un ruolo, in particolare negli usi professionali o di ricerca approfondita. Questa dualità influenza le aspettative di velocità, chiarezza e compatibilità multi-schermo.
3. Richieste più lunghe, più specifiche
Nel 2025, gli utenti di internet utilizzano Google e formulano query più lunghe e precise. Ad esempio, la lunghezza media di una parola chiave negli Stati Uniti è di circa 3,4 parole. Ciò riflette un comportamento più consapevole: non si cerca più semplicemente «scarpe», ma «scarpe running uomo taglia 42 ammortizzate». Questo spostamento verso la «long-tail» (le parole chiave di nicchia) è un forte segnale per la SEO.
4. Una percentuale elevata di richieste «uniche»
Uno degli insegnamenti recenti è che 58 %: le richieste vengono utilizzate una sola volta (« query one-shot »). Ciò significa che molte ricerche sono molto specifiche e poco ripetitive, il che costringe i creatori di contenuto a proporre pagine ben mirate anziché concentrarsi unicamente su poche parole chiave principali altamente concorrenziali.
5. Il ruolo crescente dell'IA e dei « riassunti IA »
L'IA si invita nella ricerca: per esempio, funzionalità come gli «AI Overviews» compaiono in una frazione non negligibile delle pagine dei risultati. Questo cambia il modo in cui gli utenti interagiscono con i risultati: a volte trovano la risposta direttamente nella pagina dei risultati, senza cliccare su un sito. Uno studio mostra che gli utenti esposti a un riassunto IA sono meno probabile che clicchino su un link. Per gli editori di contenuti, è una sfida: come esistere in un contesto in cui la ’risposta immediata« sta diventando la norma?
6. Una fiducia non sempre critica, e risultati «pubblicitari/organici» confusi
Nel 2025, circa 46 % degli utenti di Internet usano Google e non sanno fare la differenza tra risultati a pagamento e risultati organici su Google. Ciò rivela un margine di miglioramento per la cultura digitale degli utenti, ma anche un rischio per i marketer e la SEO: la visibilità non basta più, servono anche chiarezza, autenticità e trasparenza.
7. Il contesto europeo / francese
Sebbene i dati globali siano predominanti, in Europa e in Francia si osserva che l’utilizzo della ricerca continua a crescere e che la quota di accesso da dispositivi mobili è elevata. Il rapporto Global 2025 sottolinea che «trovare informazioni» rimane la motivazione principale dell’uso di Internet (62,8 %) all’inizio del 2025. Per un professionista o un’agenzia di SEO, ciò significa che i contenuti devono essere informativi, orientati al formato «domanda-risposta», ottimizzati per i dispositivi mobili e rivolti a un pubblico multilingue ed eterogeneo.
8. Impatti per la SEO e le strategie di contenuto
Per voi, attore digitale (agenzia, sito web, posizionamento...), si impongono diversi insegnamenti:
- Dai priorità ai contenuti «informazionali»: la maggior parte delle query è di questo tipo. Boomcycle Digital Marketing+1
- Punta su parole chiave a coda lunga, molto specifiche, poiché molte query vengono utilizzate una sola volta.
- Ottimizza per dispositivi mobili e «voce/assistente»: i ricercatori formulano le loro richieste in modo diverso tramite voce o ricerche vocali.
- Considerate che l'utente potrebbe non cliccare: adattate il vostro sito affinché anche la sola comparsa in un riassunto IA o in un estratto sia sufficiente a ispirare fiducia, e incentivate il coinvolgimento.
- Mettete in evidenza la distinzione tra contenuti organici e pubblicità, per rafforzare la fiducia.
- Crea contenuti che si distinguono per competenza, freschezza e pertinenza locale (es. per un'agenzia di comunicazione digitale in una specifica area geografica).
- Tenete d’occhio l’evoluzione dei formati e dei comportamenti (IA, zero-click, ricerca visiva) per rimanere flessibili.
9. Alcune tendenze da monitorare
- L'ascesa della ricerca visiva (immagini, video, oggetti) e la navigazione tramite assistenti vocali o oggetti connessi.
- L'ascesa dei "risultati zero-click": gli utenti trovano la risposta che cercano senza uscire da Google. Questo fenomeno sta modificando il traffico verso i siti esterni.
- Una segmentazione per generazione: gli utenti più giovani (Gen Z) prediligono formati veloci e interattivi e utilizzano anche TikTok e Instagram come motori di ricerca alternativi.
- L'internazionalizzazione e le ricerche in lingue diverse dall'inglese stanno guadagnando terreno: i contenuti devono essere adattati dal punto di vista culturale e linguistico.
10. In conclusione
Nel 2025, gli utenti di Internet utilizzano Google e adottano abitudini più sofisticate: uso prevalentemente mobile, query lunghe, ricerca rapida di informazioni, interazione con l’IA e una varietà di dispositivi. Per un professionista SEO o un sito web (come quelli che offrirai in affitto o in gestione), questi elementi devono essere integrati al centro della strategia: contenuti mirati, esperienza mobile fluida, ottimizzazione dei tempi di risposta e forte differenziazione. Comprendendo queste abitudini, è possibile non solo catturare l’attenzione, ma anche mantenere la visibilità e la pertinenza in un panorama digitale in continua evoluzione.



